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World Press Photo 2018

22 gen 2018

Jannas 

Tragedie, sofferenza, speranza, forza e rinascita. Sono questi i messaggi che trasmettono le immagini del World Press Photo, il più prestigioso concorso di foto-giornalismo del mondo, organizzato dall’omonima fondazione olandese che sin dal 1955 promuove e tutela la libertà di informazione, di inchiesta e di espressione di diritti inalienabili.

 

 

Con grande orgoglio annunciamo che, per la prima volta, arriva in Sardegna, a Gavoi (NU), l’esposizione fotografica: dal 27 Ottobre al 18 Novembre gli spazi comunali dell’Ex-Caserma faranno da cornice agli scatti che raccontano le storie e gli avvenimenti più significativi del 2017.

 

 

Un po’ di numeri

 

 

1 premio principale – World Press Photo of the Year; 8 categorie – Contemporary Issues, Environment, General News, Long-Term Projects, Nature, People, Sports e Spot News; oltre 73.000 fotografie visionate di 4580 fotografi; 42 finalisti foto-reporter, documentaristi e giornalisti provenienti da 22 paesi. Sono questi i numeri che hanno caratterizzato la 61° edizione del concorso, regalando al pubblico immagini significativi e dal forte impatto emotivo.

Ronaldo Schemidt – Venezuela Crisis; World Press Photo of the Year

Ad aggiudicarsi il premio più ambito, il World Press Photo of the Year 2018, proclamato il 12 Aprile scorso, è stato il venezuelano Ronaldo Schemidt, dell’agenzia Agence France-Press, con la foto di un giovane ragazzo -Victor Salazar Balza- che prende fuoco durante i violenti scontri con la polizia, durante una manifestazione a Caracas contro il Presidente Nicolas Maduro. Il giovane Salazar, che sopravvive all’incidente riportando ustioni di primo e secondo grado, diventa simbolo della Crisi in Venezuela, nome che Schemidt ha dato all’immagine, e come sostiene la giuria, «L’uomo, ha una maschera sul viso, sembra rappresentare non solo se stesso, che prende fuoco, ma in un certo senso dà l’idea che sia il Venezuela a bruciare», e ancora «C’è un piccolo dettaglio sulla foto che la rende potente. C’è una pistola sul muro, con affianco la parola paz, pace».

 

La mostra

 

A fine aprile partirà il tour della mostra World Press Photo, che raggiunge ogni anno oltre 4milioni di visitatori in tutto il mondo, toccando 100 città in 45 paesi.

In Sardegna l’esposizione farà a tappa a Gavoi in Autunno e includerà anche i vincitori dell’ 8aedizione del World Press Photo Digital Storytelling Contest, un concorso parallelo lanciato nel 2011 che dà spazio ai digital storytellers, ovvero le migliori forme di visual journalism utilizzate in questi ultimi anni grazie alla diffusione delle tecnologie digitali e di internet e che ha cambiato il modo in cui si producono e si consumano le storie.

Scopri tutti dettagli nella nostra pagina dedicata

Chi siamo

L’Associazione Culturale Fotografia AssoPhoto nasce ufficialmente ne 2009, per iniziativa di 13 soci fondatori, molti dei quali con alle spalle precedenti esperienze associative, soprattutto in campo fotografico.

Sin da allora abbiamo organizzato dei corsi base di fotografia che si son rivelati serbatoi di nuovi soci, nel frattempo la nostra attività sociale è cresciuta con l’organizzazione di workshop fotografici, circa uno ogni anno, con fotografi professionisti, su vari aspetti dell’arte fotografica.

Oltre a questo abbiamo organizzato proiezioni dedicate a grandi fotografi per visionarne l’opera e discutere nel merito, fermamente convinti che, per “crescere” in fotografia, sia necessario anche conoscere i maestri del passato e del presente e vedere in continuazione immagini di grandi fotografi.

Abbiamo imparato a mettere in discussione le nostre immagini, accettando le critiche costruttive e, nel caso, difendendo le nostre scelte se convinti della loro validità, accettando quindi il confronto che, assieme a tutto l’altro, rappresenta un fattore di crescita individuale e collettiva.

Sul campo abbiamo subito proposto alle istituzioni, poco o per niente ascoltati, mostre di fotografi famosi o di organizzazioni importanti, anche a costi molto accessibili.

Poi abbiamo cominciato a produrre mostre con le nostre immagini e a produrre cataloghi fotografici dei nostri lavori, convinti che l’immagine fotografica, ormai quasi totalmente digitale, non deve restare relegata all’interno del computer del singolo autore ma, una volta selezionate quelle ritenute più valide, debba essere stampata, sia come immagine singola sia come catalogo fotografico, per essere diffusa a chiunque la voglia vedere e condividere.

A questo scopo riteniamo utile e proficua anche la collaborazione con altre associazioni culturali, fotografiche e non e, negli anni, ne abbiamo avute diverse. 

In particolare un importante lavoro collettivo ha rappresentato la nostra “uscita ufficiale” come associazione fotografica, il lavoro sugli artigiani di Oristano che, in collaborazione con la Confartigianato di Oristano, ha dato vita a una mostra fotografica molto apprezzata, nel periodo da dicembre 2015 a gennaio 2016, con la stampa del relativo catalogo, dal titolo “PArtigiani…resistenza alla crisi”.

Questo evento ha rappresentato il punto di partenza per elevare la nostra attività a un gradino più alto.

Anche sulla base del successo ottenuto, siamo riusciti ad affermare quelle idee che, sin dall’inizio, abbiamo sempre sostenuto: la necessità di un’autocritica severa delle proprie immagini, la necessità di lavorare “a progetto” producendo quindi un racconto per immagini, la necessità di creare una coerenza narrativa nel proprio racconto e, non ultima, la capacità di sintesi per evitare che il proprio lavoro risulti noioso, ripetitivo e eccessivamente lungo.

Ma, soprattutto, siamo riusciti a convincere i nostri soci, inizialmente riluttanti, a produrre lavori propri e a proporli in mostre personali, esponendosi in prima persona, senza il “paravento” fornito da una mostra collettiva.

La nostra attività del 2017, che ci ha visto organizzare ben 11 mostre personali dei nostri soci, dimostra che anche questo traguardo è stato raggiunto, dimostrando anche la validità di tutta la nostra attività, considerato che, di 11 mostre esposte, 9 sono di soci entrati a far parte del nostro gruppo a seguito del vari corsi base organizzati negli anni.

Non per questo ci riteniamo “arrivati”, il nostro obiettivo è quello di continuare a studiare e crescere sempre, fermamente convinti che “chi si ferma è perduto”.

In tutto questo non può che giovare il clima di amicizia, affiatamento e collaborazione che contraddistingue il nostro gruppo, sempre aperto all’ingresso di nuovi soci che desiderino collaborare e contribuire alla sua crescita.     


Siamo momentaneamente senza una sede sociale, cerchiamo una sede economicamente sostenibile e adatta alle nostre esigenze, sono graditi consigli e segnalazioni in mreito

Siamo reperibili a1 numeri telefonici:

0783210054 - 3498205573

Oppure scriveteci all'idirizzo mail

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